Dr. Renato Morrone: I Falsi miti della Risonanza Magnetica Aperta

Dr. Renato Morrone: I Falsi miti della Risonanza Magnetica Aperta

Sono tanti i messaggi che arrivano quotidianamente al nostro Centro chiedendo informazioni sulla presenza o meno, all’interno della nostra struttura, di una Risonanza Magnetica Aperta.
Bene …ci preme sottolineare i “Falsi miti” relativi all’utilizzo di una Risonanza Magnetica Aperta. 
L’esito di un buon esame di RM è in funzione della forza del campo magnetico, ove più alto è il campo magnetico, maggiore è il segnale, maggiori sono le possibilità di avere qualitativamente e quantitativamente una maggiore risoluzione di contrasto tra i tessuti ed una maggiore risoluzione spaziale. Ne conseguono più elevate possibilità diagnostiche.
Le apparecchiature di RM Aperta, così tanto pubblicizzate sono “adatte” maggiormente per esami RM articolari, ovvero grandi articolazioni quali anche, ginocchia e colonna lombare, che risulteranno, ad ogni modo, di basso livello, in quanto lasceranno sempre delle zone grigie, ovvero dubbie nei casi complessi.
Cosa vuol dire ciò? Che per quanto si possa preferire tale modalità di esame bisogna essere consapevoli che il risultato, a causa del suo basso campo magnetico, non sarà mai paragonabile a quello eccellente, o definito Allo Stato dell’Arte, che si può ottenere con un macchinario chiuso di campo elevato.
In questo video è lo stesso Direttore Sanitario del Centro Morrone, Dott. Renato Morrone (Medico Radiologo), a spiegare l’efficacia di una RM Chiusa.