• Advice
  • by dante ruscello
  • 24 Settembre 2020

    La Panca Posturale è capace di riequilibrare la postura con semplicità ed in tempi brevissimi, agendo sulla globalità delle catene. E’ in grado di ridare libertà e benessere a tutto il corpo attraverso l’allungamento muscolare globale decompensato.

    Non si tratta di un semplice stretching analitico o classico. E’ un allungamento muscolare fatto in postura corretta e senza permettere “compensi”, cioè quei meccanismi antalgici che il corpo mette in atto per sfuggire alle tensioni, ai dolori o ai semplici disagi che reputa non graditi. Inoltre tale allungamento utilizza tecniche respiratorie per sbloccare anche il diaframma.

    A cosa serve?
    Si riallunga la muscolatura del corpo in modo omogeneo e graduale.
    Ne beneficiano gli arti inferiori e superiori, la forza addominale, il tratto cervicale, dorsale, lombare, il sacro.
    Migliorano le funzioni visive e di coordinamento.
    Ottimo per curare il mal di schiena (dolori lombari, dorsali, cervicali) e dolori articolari di varia natura.

    Il metodo è molto efficace nella riabilitazione post traumatica.
    Agisce anche sul rilascio emozionale e consente di rimuovere le tensioni dovute a stress ed è un’attività adatta a tutte le età.
    In pochi minuti il mal di schiena scompare, donando una sensazione di grande benessere a tutto il corpo.

    Il suo maggiore punto di forza è la versatilità: con un solo attrezzo è possibile svolgere molteplici attività. È impiegabile per eseguire le tecniche di Meziers e per allungare le catene posteriori in modo semplice ed efficace. Ed essendo declinabile consente di lavorare sulle catene anteriori e sullo sblocco del diaframma, ricreando una centralizzazione del nucleo polposo come nelle tecniche Mackenzie. Questo versatile dispositivo dispone inoltre dell’applicazione “power station” in virtù della quale la panca si trasforma in un attrezzo per il Pilates o la tonificazione grazie all’ausilio degli elastici. Consente di lavorare su tutti i muscoli del corpo, ma da una posizione di panca a V, quindi con la schiena sempre in protezione. L’intensità degli esercizi può essere incrementata grazie alla differente tensione degli elastici, oppure modificando l’angolo della panca, che può essere posizionata anche orizzontalmente per lavorare in ginocchio