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  • by dante ruscello
  • 29 Luglio 2021

    Il Centro Morrone, per offrire sempre un miglior servizio alla propria clientela ed essere al passo con le nuove tecnologie, ha inserito, tra la sua già grande famiglia di strumenti diagnostici, un nuovo ecografo evoluto capace di effettuare un’elastografia con metodo Shear Wave (metodica per valutare la rigidità del fegato). A differenza dell’ecografia, che analizza le proprietà acustiche dei tessuti, l’Elastografia valuta le proprietà visco-elastiche, ovvero la capacità dei tessuti di subire una deformazione quando sottoposti a stress pressorio e di tornare successivamente alla forma originale.

    L’Elastografia Shear Wave si basa sulla generazione di onde meccaniche trasversali determinate dallo spostamento dei tessuti indotto dalla forza di un fascio di ultrasuoni focalizzato o da una pressione esterna.

    La fibrosi epatica, ad oggi, rappresenta la caratteristica principale delle patologie croniche epatiche più rilevanti (epatite B, epatite C, epatopatia alcolica e la steatopatite non alcolica) che evolvono nel loro stadio terminale in cirrosi epatica e l’analisi istologica del fegato è ancora considerata lo standard di riferimento per la valutazione della fibrosi epatica, nonostante la variabilità inter- e intra-osservatore degli stadi e gli eventuali rischi di morbilità e mortalità. Di conseguenza i metodi non invasivi per la sua valutazione sono divenuti di grande interesse clinico.

    L’efficacia dell’Elastografia Share Wave nello studio delle patologie del fegato è dovuta alla stretta correlazione tra fibrosi e rigidità del tessuto epatico e rappresenta un metodo non invasivo e rapido per determinare l’entità della fibrosi; inoltre non presenta alcuni dei limiti associati alla biopsia e costituisce uno strumento complementare ed innovativo di notevole importanza nelle diagnosi delle patologie croniche del fegato.